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VERBALE COMITATO TECNICO 17 settembre 2004

Luogo:
Centro Rilevamento Ambientale, Sirmione

Ordine del giorno:

1. approvazione del verbale della riunione precedente;
2. costruzione delle alternative;
3. richiesta di modifica del progetto;
4. varie ed eventuali.


Esiti della riunione:

1. Cecchin apporta alcune correzioni al verbale, la cui versione modificata viene approvata all’unanimità.


2. Lo staff del Centro Ambiente riprende il discorso della costruzione delle alternative, o meglio delle opzioni strategiche per il piano del turismo sostenibile, mostrando ai tecnici i primi tentativi di definizione di alcune opzioni che i comuni potrebbero sviluppare autonomamente. Ogni opzione si dovrebbe sviluppare intorno a un’idea forza che risponde a un problema considerato prioritario nel comune.

Ad esempio, per quanto riguarda Padenghe, due opzioni potrebbero essere:

Per Pozzolengo:

Per Sirmione:

Cecchin, Righetti e Fila discutono alcuni aspetti specifici delle opzioni presentate (Allegato A), e si riservano di analizzarle nel dettaglio e commentarle con lo staff del Centro Ambiente nei giorni successivi.

3. Cappiello riferisce sulla richiesta di modifiche che verrà inviata a breve alla Commissione Europea. La richiesta riguarda, come già discusso, uno spostamento di alcuni costi sulla voce di personale, per coprire l’attività svolta da Poliedra per l’elaborazione di indirizzi per un piano del turismo sostenibile nei comuni partner. Contestualmente, la proposta tecnica di progetto è stata modificata per includere esplicitamente la nuova attività e i suoi risultati. Infine, è stato accolto il suggerimento della Commissione a considerare la richiesta di una proroga per svolgere in modo più efficace e meglio distribuite nel tempo le nuove attività che si rendono necessarie. Si richiederà quindi di posticipare il termine del progetto dal 31/05/2005 al 31/07/2005.


4. Si discute dell’esigenza di presentare in modo concreto lo stato di avanzamento del progetto presso i Consigli Comunali. Fila verifica che il prossimo consiglio per il Comune di Sirmione si farà a fine ottobre.
Cerioli chiede a Cecchin di inviarle nuovamente l’aerofotogrammetria di Padenghe, in quanto la versione a sua disposizione è danneggiata.



Allegato A

Padenghe sul Garda

Precisazione sulle strutture turistico-alberghiere: gli acquirenti acquistano la proprietà di un appartamento e possono richiedere alla società che gestisce il complesso di mettere a reddito l’immobile. Nel caso, che non si è mai verificato a Padenghe, in cui dovesse essere modificata la destinazione d’uso, e l’area passasse da zona D a zona B, si dovrebbe esprimere il Consiglio Comunale su come regolamentare la superficie minima delle abitazioni; a Padenghe tale superficie è fissata in 65 mq per le case nel centro storico (zona A) e 85 mq per le altre abitazioni (zone B e C).
L’amministrazione ha recentemente incontrato GardaUno per studiare il problema del costo dello smaltimento dei rifiuti, anche in relazione al turismo.

È sicuramente molto importante l’idea di realizzare pacchetti turistici integrati, sfruttando le sinergie con Pozzolengo, ma soprattutto con Sirmione; per esempio, a chi viene in vacanza a Sirmione potrebbero essere offerte visite a Padenghe per apprezzarne le caratteristiche peculiari: i punti d’interesse culturale ed eno-gastronomico, ma soprattutto il panorama suggestivo. Un possibile pacchetto potrebbe comprendere: ingresso alle Grotte di Catullo, pranzo in un agriturismo di Pozzolengo, e visita a Padenghe: Castello, Pratello, azienda Zuliani.

Per quanto riguarda il fenomeno delle seconde case, la nuova amministrazione intende valutare accuratamente tale fenomeno e calibrarlo con le esistenze del territorio.

Pozzolengo

Precisazione sui vincoli nei recuperi delle cascine: il recupero delle cascine non più dedite all’attività agricola è sempre subordinato all’approvazione di un Piano Attuativo. Questo prezioso strumento consente all’Amministrazione Comunale di reprimere fin dall’inizio fenomeni speculativi, privilegiando il ritorno ad un’edilizia più consona alla ruralità dei luoghi. Pur non sussistendo vincoli di natura ambientale le ristrutturazioni sono consentite nel rispetto del “taccuino tipologico locale”, ovvero della tradizione architettonica agreste. Nel recupero delle grandi strutture dismesse (fienili, grosse stalle a matrice produttiva) viene normalmente concordato di ridurne il volume in ragione di un 15-30% Viene sempre richiesta la demolizione di strutture spurie, superfetative o di dubbia legittimità.

Villa Albertini: come già discusso, nei fondi agricoli confinanti al palazzo è prevista la realizzazione di un parco urbano; si potrebbero in futuro realizzare anche strutture commerciali/ricreative volte ad incrementare la fruibilità del parco e organizzare spettacoli serali. Dati i vincoli di bilancio, tuttavia, il progetto si attuerà a stralci.
Per quanto riguarda le nuove costruzioni, come già discusso anche con il sindaco, oltre al piano di lottizzazione di Colle Verde, sono previste solo operazioni di ricucitura del tessuto urbanizzato; non sono in alcun modo previsti villaggi turistici.
Nell’ambito dei piani di recupero (P.R.) delle cascine dislocate sul territorio comunale, la tendenza dell’Amministrazione è quella di non concedere destinazioni d’uso diverse da quella residenziale (no a destinazioni commerciali).
Si ricorda inoltre che già oggi nell’ambito dei P.R. l’amministrazione impone vincoli di tipo estetico (ad esempio, sono obbligatori coppi invece delle più economiche tegole marsigliesi). Infine, l’obbligo del P.R. di cedere aree a standard al Comune o di ricorrere alle corrispondenti monetizzazioni viene percepito dagli imprenditori edili come una forte limitazione.

Sirmione
Non viene discusso per mancanza di tempo.